E tempo di cambiare
La vita va così
Dopo vari anni di mooffa, ho deciso che mantenere un blog è una cosa che mi richiede troppo tempo. Lo strumento ideale che ho individuato invece è il tumblelog, cioè una sorta di blog minimale dove uno puà postare di tutto, ma sempre a piccole dosi. questo non vuol dire che abbandonerò mooffa, solo che lo aggiernerò poco spesso.
Ho dato uno sguardo in giro ed ho deciso di usare tumblr.com - almeno finché non trovo di meglio. Il nuovo tumblelog si chiama:
Vi troverete cose aggiornate anche più volte al giorno.

I dentisti più cari dEuropa
L'Independent ha pubblicato uno studio sulle tariffe dentistiche dei vari paesi europei. Gli inglesi sembrano essere i più cari d'Europa. A seguire i dentisti italiani.
A Londra l'otturazione di un molare costa in media 156 euro, da noi 135, contro 67 in Germania, 64 in Olanda e 46 in Francia. Ultima l'Ungheria: 8 euro.
La Repubblica ha riportato la notizia. Mi sarei aspettato una nota critica, qualche osservazione intelligente. E invece niente. Ci si continua a fermare ai paragoni brutali. Mai un riferimento al costo della vita, al rapporto fra potere d'acquisto e costo di un prodotto.
Vediamo. Un inglese guadagna in media il doppio di un italiano.
In soldoni, significa che a noi 135 euro "costano" come ad un inglese costerebbero 270 euro. Quindi i 156 euro che pagano gli inglesi sono ben poca cosa rispetto ai 135 che paghiamo noi.
E che dire dei tedeschi o dei francesi? Lo la pagano veramente pochissimo.
Siamo un paese di gente povera e impoverita, con i dentisti più cari d'Europa.

Bella serata nella cinquantaseiesima strada
Ho cantato per due ore, accompagnato dalla mia chitarra. Un mix di una dozzina di canzoni nuove, un po' delle vecchie e qualche bis. Chi c'era era emozionato e questo è la cosa più bella che potesse succedere. Non c'era tante gente ma si sa, quando suoni di tanto in tanto non c'è l'effetto di trascinamento che viene invece da una presenza più costante nei locali. Va bene così, del resto. Non cercavo la grande folla, ma un gruppo di persone sensibili, attente e partecipi. E il 56th Street si presta bene perché consente un ascolto nel silenzio più assoluto, quando la canzone lo richieda. Come essere a teatro col vantaggio di poter bere una buona birra fra una canzone e l'altra.
Voglio ringraziare in particolare Ida e Massimo, Anna e Manuele, Jacob e Jessica, Anna, Lucilla e Roberto, Francesca, Salvatore, Igor, Giovanna, Annalisa, Sergio e tutti gli altri che erano con noi ieri sera. E' stata una bella serata.
Voglio inoltre ringraziare Luca, Francesco e gli altri del 56th Street per l'ospitalità.
E un ringraziamento particolare a Giuliano, Paolo e Giulio (i miei musicisti) che erano lì nel pubblico e mi hanno detto belle cose ansiosi di riprendere a suonare insieme. Per me ha un grande valore.
PS. Non ho registrato il concerto per problemi di... trasporto. Sì, perché siamo andati al concerto in autobus e non ce la facevamo a portarci dietro anche il mixer e il pc. Sarà per la prossima volta.

56th Street, domenica 16 dicembre 2007
Concerto chitarra e voce
Oggi mi sento di poche parole.

Niente California a gennaio

Scorci di San Francisco
Che ci volete fare? Il problema del permesso di soggiorno non esiste solo qui per la Bossi-Fini, anzi. La nostra andata a San Francisco salterà perché pensavamo di poter arrivare lì ed avviare la procedura di immigrazione per me ma non è così. Ce lo aveva detto l'ufficio immigrazione americano. Ma al consolato ci hanno spiegato che se procediamo in questa maniera, alla scadenza del soggiorno turistico, cioè dopo tre mesi, mi espelleranno di certo. Quindi si deve seguire tutta la trafila. E ci vogliono da quattro a sei mesi. Del resto, se avviamo PassPack in Italia, sarà difficile esportare la società. Non so. Non sono bravo a districarmi fra questioni legali e finanziarie. So scrivere canzoni e codici, il resto mi viene difficile. Chiedetelo a Tara e vi racconterà aneddoti divertenti sui miei bugs. Lei ci si ammazza dalle risate :-)

Domenica 16 dicembre 2007 al 56th Street
L'ultimo concerto ufficiale a Roma risale al 13 dicembre dello scorso anno, al Lian Club. A distanza di quasi un anno esatto, il 16 dicembre, torno a suonare in un locale romano per presentare le mie nuove canzoni.
L'occasione è immancabile per chi volesse ascoltarle dal vivo perché a gennaio, con grandissima probabilità ci trasferiremo in California per lanciare come si deve PassPack. Come sapete abbiamo messo grandi energie e risorse nello sviluppo di questo servizio innovativo. Malgrado siamo leader a livello mondiale, qui da noi si fatica a raccogliere consensi, si devono seguire trafile lentissime. Al contrario, registriamo un grandissimo interesse da oltreoceano.
Il problema è noto: chi in Italia innova non viene preso in considerazione. Il misero stipendio dei ricercatori universitari ne è un esempio emblematico. In generale, il mondo sviluppato tiene in gran conto l'innovazione e ti corteggia, ti cerca. Così si finisce, a malincuore, per andare a creare ricchezza da altre parti. A gennaio saremo nella valle del silicio e ci staremo per il tempo necessario. Poi ci muoveremo nuovamente ma, onestamente, la mia impressione è che non torneremo a Roma, undici anni qui sono tanti e, a parte le amicizie fantastiche e profonde, hanno offerto poco.
Ho voluto fare questo concerto a Roma prima di partire perché mi sembrava doveroso nei confronti dei tanti amici che mi seguono
Ho scelto il 56th Street perché è uno dei locali migliori di Roma per l'ascolto della musica. Perché è suddiviso in più ambienti e la sala concerti, al piano di sotto, è del tutto isolata dal resto del locale, consentendo una fruizione ottimale della musica.
Sarei felice di vedervi tutti lì.
Nei prossimi giorni vi darò un po' di anticipazioni sulle nuove canzoni (testi, riflessioni, titoli...).

Ci sono cose che fatichi a credere

Cina. Un grande piccolo paese. Grande per la storia e la geografia, piccolo per la crudeltà che riesce a mostrare in tante occasioni. Se non siete deboli di stomaco, date uno sguardo a questo video. Non credo di dover aggiungere altro.

In mostra alla Saatchi Gallery...

cmq il concerto di ieri una cagata mai vista.....ma proprio mai vista perche hanno fatto entrare 8 milioni di persone in un buco ....per cui non si vedeva ne si sentiva niente.....mi spiace per gli artisti soprattutto per d'ambrosio perche sicuramente i loro propositi erano dei migliori....ma la factory che non è un centro sociale ma un snc ha rovinato tutto speculando sui soldi del pubblico in modo ignobile....ma poi approfondiro.mo vengo a leggere di la
Baci a te e sopratutto alla tua bellissima metà
Anna
Un grande abbraccio a te e a Tara,
Rita
Vorrei ringraziarti per aver scritto e interpretato (e poi condiviso) la tua splendida Anna mia (tra le altre). Per farlo, ho colto l'occasione di un meme, e ho indicato il tuo sito/blog qui: http://salvomenza.wordpress.com/2008/05/08/6-blog/
A presto
Salvo Menza