A cena dai Trimani
Ieri sera ci eravamo sentiti con Criss. Le avevo detto di come cresceva la "mooffa" ed avevamo deciso di cenare insieme al ristorante indiano. Non pensate male, siamo solo buoni amici. Poi lei ha avuto un contrattempo e così ho pensato di fare qualche squillo per sentire che aria tirava in giro.
Antonio mi ha risposto con un tono stanco, di poche parole.
È tardi, mi ha detto, non so se andiamo da qualche parte. Se vuoi, però puoi venire da noi. Diciamo che questo è un invito ufficiale.
Ho accettato di buon grado e dopo qualche minuto ero a bordo della mia mini verde scuro metallizzato tettuccio apribile, very british, in direzione Tuscolana, a cena dai neoconiugi Trimani.

L'atrio del palazzo in cui abitano i Trimani.
Antonio fa il videomaker e mi sembra veramente bravo.
Adele è una valente organizzatrice di eventi culturali.
Si sono conosciuti a Londra dove hanno anche convissuto per un po' prima di tornare in Italia, qui a Roma, dove hanno traslocato tre volte in meno di 24 mesi.
Sono convolati a giuste nozze il 13 luglio a Giovinazzo, un paesino sul mare a due passi da Bari, con un incantevole borgo storico.
Il matrimonio è andato molto bene: cerimonia in una cappelletta del '600, ottima cena, baldoria sulla spiaggia, buona musica, insomma una bella festa.
La cosa strana è che pur essendo sposini freschi sembrano lì lì per festeggiare le nozze d'argento.
La postura di Antonio, per esempio, è incredibile. La definiresti una pregevole imitazione della posa di un cinquantenne annoiato e in odore di andropausa. E quel punzecchiarsi reciproco e continuo, che Antonio schiva con fare flemmatico e Adele ignora elegantemente. Mi ricordano i miei degli ultimi tempi prima di andar via di casa.
Be', però qualche motivo ce l'hanno: stanno per trasferisci fuori Roma e quindi per traslocare per la quarta volta. Voi come vi sentireste? Io di certo sarei stressatissimo, oltre che stremato dai dubbi di commettere l'errore di lasciare Roma per la provincia.

Adele, sul pianerottolo.
Abbiamo cenato come si fa fra amici. Un pasto fatto di ricette semplici ma gustose e a loro modo raffinate: orecchiette con le sarde, peperoni arrostiti col pan grattato e insalata mista con funghi crudi, ravanelli e scaglie di parmigiano, una vera delizia. Gliel'ho detto, ragazzi: male che ci dovesse andare, mettiamo su un ristorante.
Dopo cena, abbiamo parlato del sito. Antonio ricordava che gli avevo accennato l'idea del diario in linea un paio d'anni fa. Allora però mi sembrava di non averne le forze e che non ne valesse la pena. Ora, con Asp e XML, mi sembra veramente un impegno leggero, da espletare in tarda serata, quando non avresti altro da fare che sparapanzarti sul divano davanti a un "bellissimo" di Rete4. E grazie ad altri siti di nuovi pazzi mi è venuta voglia di farlo.
Poco dopo mezzanotte sono andato via.
Solo in seguito ho saputo che Adele era incinta e che prima che avessimo il tempo di scherzarci su sarebbe nata Sofia.
Sono stato veramente bene con loro, speriamo che non se la prendano per questo mooffing.