16 maggio 2002, 10:50 | poesia (doc 35, ver 2) di sullof
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Alcune poesie di Rino Bozzi
Il relitto
 Urlerò la mia voce soffocata dall'angoscia verso lacrime di sole ardenti su questo giaciglio salato amaro aspettando, accecato nell'anima stanca, sfinita nello sforzo-desiderio di stracciare la mia immagine contorta rinsecchita bruciacchiata dai raggi io, ultimo uomo sulla terra, contemplante ignote fattezze - le mie - mentre un'arsura letale si solleva nell'aria vuota con grida stridule tesa verso il relitto di ghiaccio, ultimo rimpianto di qualcosa che non so ricordare.
 Panorama di mare
 Lidi rosa, spente le fiale e luccichii di fumo; lenti i gabbiani sul mare una scia e l'ago che entra a spiare gioie di carta. E' pazzo il sole che sbiadito s'incolla alle nubi violente, livide come i nostri occhi.
 Ascolto
 Flebili note sibilano stridenti e acute, basse e roboanti. L'orecchio, teso, ascolta e vorrebbe gridare ma un fiore sboccia e il sole è già alto ormai.
 Dolore
 Tingono cuori di pece e fedi, io che potrei sentire - non voglio! - otturo il muro sbiancato (ha una breccia dai toni desueti) e poi... spiare il mio dolore spiare il tuo dolore spiare il suo dolore spiare il nostro dolore spiare il vostro dolore spiare il loro dolore.
 Il mio amore
 Il mio amore è una cometa che ti gravita intorno allontanandosi per riavvicinarsi sempre più, sfiorandoti, senza mai toccarti.
Queste poesie, scritte fra il 1979 e il 1981, furono pubblicate nel numero 4 de Il Tentacolo.
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