Il Tentacolo/2
numero DUE, 30 gennaio 1989
Il numero 2 de Il Tentacolo uscì dopo due settimane dal precedente, mostrando la direzione che il foglio avrebbe seguito per i tre anni successivi.

Apriva il nuovo numero il racconto
era il manifesto ideale di quella che in seguito avremmo definito la poetica tentacolare, anticipando la direzione cosiddetta tentacolare che il foglio avrebbe seguito negli anni successivi.
Il racconto successivo, invece, continuava il discorso avviato dall'autore nel numero 0.
Completammo il numero una mia poesia (ispirata e parzialmente mutuata dal testo di una canzone della PFM) e firmata come Andrea Duse e tre testi di Mimmo - un microracconto e due poesie - firmati nell'ordine come Ennio de Petris, Daniele Scrivano e Romolo Lanzetti.
Ti amo mentre sfioro i tasti
Del mio pianoforte tarlato
E ti amerei se fossi
Un bicchiere, aspettando la
Tua bocca assetata di
Ciò che ho dentro
E ti amo acoltando la sera
E per la tua voce
E ti amerei se fossi anch'io
Una donna
O se tu fossi un uomo
E ti amo per la vita che vivi
E per l'allegria che dai
E ti amerei se anche
Amassi un'altra
O se tu amassi un altro
E potrei dividerti con lui
E ti amerei se tu fossi brutta
E se pure tu mi odiassi
E ti amo e
Non saprò mai parlarti
O sostenere i tuoi occhi
Ti amo
E non ti bacerò mai
La muraglia cade, finalmente i mattoni cedono il posto alle fronde: è il trionfo del bello sul quotidiano. La notte si sente, la pelle frizza. Bolle di sapone?
No, i mattoni sono oramai sbriciolati e la terra gode; le volute delle mie nuvole penetrano negli anfratti della mente e producono colori infuocati. Grida, urla di gioia: la vita è in me!
Immagino
di Daniele Scrivano
Amo il bello di ogni sesso
Amo il bello di ogni forma
Amo il bello di ogni carezza
Amo il bello che è dentro di te
Amo te perchè sei bella
Che ne sarà
di Romolo Lanzetti
Che ne sarà di questo corpo che non vive
dominato da tentazioni di disfacimento
solo e sperduto in questo mondo di pazzi?
Che ne sarà di un grappolo di grandi idee
troppo facili da attuare perché diventino forme
debolmente difese da una mente senza coraggio?
Non ho che confusionati pensieri da donarti.
Forse non ho che da ricominciare tutto daccapo.
Ma se tutto mi è niente
se la materia diventa noia
se non ho che stanchezza...
solo il tuo essere mi tiene in vita