12 febbraio 2006, 16:34 | canzone (doc 199, ver 2) di sullof
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Solo come so Una sera stavo pensando ad un mio zio che ero stato a trovare qualche giorno prima. Stava in uno ospizio. Era allegro, si capiva che ci si trovava bene. Ma gli altri intorno a lui lo connotavano senza dubbio come un'eccezione. Erano infatti tutti più o meno scostanti, nervosi, presi da pensieri insondabili. Stavo pensandoci mentre ero alle prese con uno strano motivo. Le due cose sembravano fatte l'una per l'altra. E così le parole sono venute fuori quasi da sole. Eccole:
Questa volta resto qui qui la vita è facile non mi va di uscire e incontrare bambini distratti, annoiati, sbuffanti bambini oggi non mi va oggi resto qua da solo come so
Vai e porta via con te le perplessità e le ipocrisie Vai che io resto qua solo come so Vai e porta via con te la contrarietà, tutte le bugie Vai che oggi resto qua solo come so
Questa volta resto qua qui ogni cosa è semplice non mi va di uscire per poi fare finta di essere allegro addirittura contento oggi non mi va oggi resto qua da solo come so
Vai e porta via con te...
Il brano gioca su modulazioni in cascata ed un inciso che oscilla fra la tonalità di sol e di la bemolle. In tutto durava circa un minuto e mezzo, ma non funzionava bene e così ho aggiunto una seconda strofa. Adesso mi pare meglio.
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