13 maggio 2002, 12:19 | diario (doc 19, ver 3) di sullof
|
Il Tentacolo/1 numero UNO, 17 gennaio 1989
 A soli 4 giorni dal numero 0 ci ritrovammo nella stanza del prof. Falcone per lavorare al nuovo Tentacolo. A tarda notte il numero 1 era stampato e fotocopiato. Ci avviammo per i corridoi, armati di scotch. Quella notte incontrammo nei corridoi, come sarebbe successo tante altre volte in seguito, una delle guardie notturne, in giro di ricognizione: un signore prossimo alla pensione, dotato di quella saggezza propria della gente semplice che sorprende ad ogni commento.
Nel numero 1 comparve per la specificazione "pubblicazione aperiodica curata da Duilio Arcante e Salvo Rocchetti".
Fra i testi presenti, una introduzione (Preludio), una lettera aperta ai lettori di un ipotetico critico letterario (Guido Rombolà), uno scritto breve di Fra' Nicola da Matera (pseudonimo, se non ricordo male, di Fedele Stabile, un caro amico), alcune poesie di Rino Bozzi (io) dei tempi del liceo, un intervento sul cinema di Paolo Ricciardi (Mimmo).
Insomma, ci divertivamo. Ecco i testi nell'ordine in cui comparirono sul foglio.
Preludio
di Salvo Rocchetti
Torna dunque a proporsi all'attenzione del lettore il foglio concepito ed ideato da chi scrive e dall'Arcante in un' umida serata invernale in quel di Arcavacata. Non starò a spiegare, come forse qualcuno si aspetta, il perchè di una tale iniziativa non perchè non voglia ma perchè esso ci è del tutto estraneo. Tocca probabilmente al lettore cercare di dare sue personali interpretazioni, se lo ritiene opportuno; da parte nostra rimane l' impegno a continuare nell' idea dandole, ove possibile, connotati e dignità tali da garantirle un minimo di identificabilità all' interno di quel panorama di cui essa è parte seppur assolutamente marginale.
Siamo onorati di ospitare, in questo numero de "IL TENTACOLO", la lettera aperta ai lettori di Guido Rombolà, amico e stimato critico letterario.
Sono amico fraterno di Salvo Rocchetti e grande estimatore di Duilio Arcante di cui ho sempre ammirato la lucida e sottile ironia e la straordinaria capacità di trasmettere emozioni attraverso le suggestive pagine che, in tanti anni di creativa militanza letteraria, ci ha saputo regalare. Era tempo dunque che in questa "università di periferia", come dice Duilio, prendesse corpo un'iniziativa così originale e pregna di significati come appare, senza dubbio, IL TENTACOLO. Conoscendo la capacità di astrazione e la vulcanica personalità degli autori, credo rappresenti ardua impresa il voler inquadrare il tutto nei soliti schemi ormai consolidati dello scrivere accademico o, peggio ancora, anticonformista. I poli culturali si arricchiscono ogni qualvolta partoriscono idee innovative anche se queste possono apparire, ad analisi "convenzionali", stravaganze prive di senso. L'amicizia e l'ammirazione che mi lega da sempre a Salvo e Duilio mi spingono per primo a complimentarmi con loro e a ringraziarli anche a nome di chi, come me, condivide il loro profondo travaglio culturale.
Le nuvole
di Fra' Nicola da Matera
Sembra che questa conca attiri le nuvole, la foschia, anche le brutte giornate (brutta giornata è quando c'è qualcuno che ti fa perdere tempo con delle pallosità enormi). Ho sempre pensato che invece la vallata fosse foriera di frescura, torrentelli dalle acque argentine ed uccelli liberi di volare. Invece no! E' una delusione constatare che bisogna costruire un ponte per far vedere l'università anche oltre questa coltre di nebbia. Mi chiedo, a volte: ma non si può far niente? Le macchine sull'autostrada hanno quei deliziosi fanaloni gialli, qui invece hanno messo quelli arancione; be', è già qualcosa... ora ne metteranno anche di quelli un tantino più alti del mio cappello in modo da evitare che qualche Don Chisciotte di passaggio li scambi per leoni feroci da infilzare con la spada.
Son contento, sì son contento della mia vita qui in convento.
 Tante piume
Forti come demoni urlando due sparvieri mi attaccano ma le mie unghie li colpiscono e li abbattono i miei denti poi guardo i loro occhi imploranti, poi sento il caldo sapore dolciastro della vita sotto la lingua e brillano i miei occhi mentre inizio il banchetto.
Tante piume arrossate sospirano sospese nell'aria sconvolta sulla mia testa chiazzata di vermiglio.
Placido è il silenzio del meriggio.
 Dannato
Un giorno - racconto - dichiara: "ti amo" e proterva ancheggia.
E' richiamo sensuale ma fredde son le mie dita - mi apparto -.
Tre ore (o un minuto) e la notte è giunta; vorrei volare via ma il suo corpo indolente è qui innanzi ed ora... non so più fuggire.
 Donna signora
Sfiata nelle notti un odore pungente scricchiolante nelle sue corrusche linee i suoi numeri violenti e nei miei tanti volti invasi dal suo sesso sbiadisce l'ombra del sapere.
Il vento è caldo. Comunque non potrei dormire.
NON DI SOLO PANE VIVON L'UOMO E LA DONNA E IL TENTACOLO VIVE PER RICORDARGLIELO.
Cronache dal grande schermo di Paolo Ricciardi
E' difficile descrivere l'emozione che si è impadronita di me mentre assistevo, nella sala Barberini di Roma, alla proiezione dell'ultimo film di Polanski. Tentations è la cruda trasposizione di un morboso intrecciarsi di peccaminose passioni nella Francia dell'inizio del secolo. Pierre, un adolescente dall'animo inquieto, vive un'intima passione erotica che lo lega alla zia Antoine. Schiavo comunque della morale imperante tenta disperatamente di sottrarsi alla sconvolgente tentazione senza peraltro riuscirvi. Ciò che lo scuoterà definitivamente dal suo devastante senso di colpa sarà la scoperta della tresca amorosa fra la zia Antoine e la matrigna, che egli sorprende nel letto paterno in un infuocato amplesso.
Quello che stupisce è la capacità del regista americano di far affiorare dal più profondo inconscio dei personaggi gli istinti e le deviazioni più inconfessabili senza farli apparire comunque volgari. Un'aura di poetica dolcezza avvolge il film nonostante la scabrosità della vicenda. E' un'opera di sicuro spessore culturale che consacra, se mai ce ne fosse stato bisogno, Polanski come regista fra i più ispirati del cinema americano di tutti i tempi. Una nota di merito va alla stupenda fotografia di Richard Avedon ed alle musiche di Igor Sivienskji che assecondano la grande interpretazione di Paul Ronson nella parte di Pierre.
IL TENTACOLO ringrazia tutti coloro che lo hanno letto e divulgato. VIVA L'ITALIA!
Col secondo numero cominciava ad evidenziarsi il lato goliardico e burlesco del Tentacolo, unito - schizofrenicamente - a innumerevoli altre sfaccettature che nel seguito si sarebbe delineate come una vera e propria ricerca letteraria. Come il numero 0, anche il secondo foglio fu preso molto sul serio. Questo ci convinse dell'importanza dell'iniziativa, stimolandoci a continuare.
|
|

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Inoltre contiene testi di diversi autori, pertanto ogni testo inserito è e resta di proprietà del suo autore e sotto la piena responsabilità del medesimo. Per qualsiasi cosa scrivere un messaggio.
|
|