Sul terrazzo dell´Ottavo Re di Roma
Un successo insperato
Il roof garden dell'Ottavo Re di Roma è un terrazzino di una quarantina di metri quadri, con vista sul deposito Tram dell'ATAC e scorci di tutta la Roma prenestina, casilina, ecc.

Il mitico Sergio, l'ottavo re di Roma
Alle 21 hanno cominciato ad arrivare gli invitati e la serata ha cominciato a prendere corpo. Ad aspettarli il padrone di casa, il mitico Sergio, una sua amica sardo-milanese, Paola, Tara (la mia mogliettina americana), Giovanna (la mia amica pittrice di grande talento) ed io.
Per primi sono arrivati Boris e Flaminia, una coppia bellissima, lui simpaticissimo pittore di Caracas, lei dolcissima e delicata antropologa.

Una foto rubata di Boris, Flaminia e Adele
Poi Giampiero e Mauretta, che si sono fatti 300 chilometri appositamente per esserci. Con Giampiero abbiamo suonato rock-blues in trio. Lui alla batteria, io al basso e Alex alla chitarra e voce solista. Ma Alex se ne è tornato in Sardegna da qualche mese e da allora nisba. Mauretta, da parte sua, è una persona veramente speciale, con qualcosa della bambina che era che le sta addosso come una ghirlanda di fiori.

Prima del concerto, il gruppo che ha portato con sé Roberto (al centro in fondo)
Roberto, grande avvocato e amico di vecchia data, si è portato dietro Paolo (artista sensibile e tormentato), Paola (anch'ella avvocato) ed una altra amica che se non erro si chiama Silvia. Poi li hanno raggiunti Amedeo e Ines che stavano in giro da quelle parti.

Quindi sono arrivati Antonio e Adele da Colleferro. Si sono fatti un sacco di chilometri ed hanno dovuto anche prendere la babysitter, insomma, gli è costato più di un vero concerto. Ma ci tenevo moltissimo a che ci fossero e Antonio lo sapeva e ci teneva altrettanto. Antonio è di Cosenza ed è uno dei migliori amici che ho. Abbiamo sempre un sacco di progetti ma come spesso accade non si riesce mai a "quagliare" niente. Chissà che più in là non si riesca a fare un video.
Luigi è arrivato con una amica che mi ha presentato subito ma di cui non ricordo il nome. Bionda, alta, decisamente interessante. Si sono messi in fondo al terrazzo e appena finito il concerto sono andati via. No-comment...
Giovanni è arrivato verso fine concerto. Aveva le prove con Rocco Papaleo prima di partire all'indomani per una breve tournee. E' arrivato prima possibile. Ne sono stato molto contento. Lui è stato il "pusher" che mi ha dato la spinta iniziale per avviare tutto il progetto.
Insomma, eravamo pochi ma buoni.

Eccomi, luci soffuse, chitarra e voce...
Alle mie spalle alcuni splendidi disegni di Sergio.
Il concerto è cominciato alle 22:30 e fra gag, battute, introduzioni alle canzoni e una pausa di una decina di minuti fra una parte e l'altra sarà durato quasi due ore, con ben quattro bis.
Le canzoni sono piaciute molto, e l'entusiasmo generale era sincero. Insomma un successo che veramente non mi aspettavo e di cui ringrazio tutti.
Purtroppo la registrazione del concerto non è andata come speravo per un problema di livelli. Avevo promesso a tutti che avrei inviato loro la registrazione del concerto ma a questo punto registrerò i pezzi a casa rispettando l'ordine e la struttura del concerto.
In compenso, la presentazione iniziale di Sergio è venuta perfetta e quindi eccola a voi:
A fine concerto ho firmato il mio primo autografo: "A Flaminia con tanto affetto, Francesco". Una strana emozione.
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