3 maggio 2002, 06:13 | poesia (doc 12, ver 5) di sullof
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Se
Se solo i tuoi occhi scuri sapessero leggere nei miei
potresti guardarmi dentro
ti vedresti riflessa come in un grande specchio
luminosa e bellissima quale ti vedo io
Arcavacata di Rende, 1990 Fra i corridoi della vecchia area polifunzionale dell'Università della Calabria mi avevano catturato gli occhi di una studentessa che alcuni colleghi definivano "bruttarella" e che tale si vedeva lei stessa. Io però la trovavo assolutamente perfetta. Questa poesia nacque dalla voglia di comunicarle la visione che avevo di lei. Pubblicammo la poesia sul numero 7 de Il Tentacolo. Sono certissimo che l'abbia letta e altrettanto sicuro che non abbia mai capito di esserne l'oggetto.
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